| L'inventore del procedimento di stampa su carta all'albumina è ritenuto Blanquart-Evrard nel 1850, anche se già nel 1839 ci furono i primi tentativi di sfruttare l'albume d'uovo come legante per fissare i sali d'argento alla carta.
La carta albuminata si rivela superiore alla carta salata, consentendo di ottenere immagini con un ampia gamma tonale, e con un dettaglio più definito.
La carta ad annerimento diretto all'albumina viene utilizzata praticamente quasi come unico materiale di stampa fino al 1895, quando comincia a svilupparsi l'uso della carta al collodio e alla gelatinabromuro d'argento.
Le carte all'albumina sono quasi sempre montate su cartone data la sottigliezza della carta per evitare facili danneggiamenti.
Per rendere ancora più ricchi i toni delle stampa all'albumina, le carte vengono spesso virate all'oro.
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